Nuovo virus misterioso in Cina? No, ma… l’importanza dell’igiene

Negli ultimi giorni, si è diffusa la notizia di una presunta nuova e misteriosa epidemia in Cina causata da un agente patogeno sconosciuto. Tuttavia, quanto riportato da alcune testate è errato.

Il China CDC ha segnalato l’aumento delle infezioni di un patogeno già ampiamente conosciuto, il Metapneumovirus umano (HMPV), particolarmente nei soggetti sotto i 14 anni. Si tratta di un parente stretto del Virus Respiratorio Sinciziale (RSV).

Il patogeno

Il Metapneumovirus umano (HMPV) appartiene alla famiglia dei Paramyxoviridae, un gruppo di virus a RNA noti per causare infezioni respiratorie. Scoperto in Olanda nel 2001, si ritiene che l’HMPV fosse già in circolazione da decenni. Studi filogenetici indicano che il suo antenato più prossimo sia un Metapneumovirus di origine aviaria, suggerendo che il virus si sia originato da uno spillover zoonotico.

L’HMPV è un virus relativamente grande, dotato di RNA a singolo filamento negativo e di un pericapside lipidico. Questa struttura lo rende particolarmente sensibile ai disinfettanti alcolici (70%) e a base di sapone, rendendo l’igiene delle mani e la disinfezione delle superfici una misura efficaci per limitarne la diffusione.

La malattia

Negli adulti, l’infezione da HMPV si presenta generalmente come un’infezione respiratoria asintomatica o un semplice raffreddore. Tuttavia, nei soggetti a rischio – anziani, bambini piccoli e immunodepressi – il virus può causare complicanze severe come bronchiolite o polmonite.

Nei bambini, l’HMPV è responsabile di circa il 15% dei casi di raffreddore comune, soprattutto se in presenza di otite media acuta. La maggior parte dei bambini sopra i 5 anni risulta sieropositiva per HMPV, avendo incontrato il patogeno nei primi anni di vita. Questa precoce esposizione conferisce una protezione parziale contro forme gravi della malattia in età adulta. Un aspetto rilevante è la frequente associazione dell’infezione da HMPV con co-infezioni respiratorie da altri patogeni, che possono aggravare il quadro clinico.

Modalità di trasmissione

L’HMPV si trasmette principalmente per via aerea attraverso goccioline respiratorie emesse da soggetti infetti. Inoltre, il virus può essere contratto tramite il contatto con superfici contaminate da secrezioni infette, rendendo fondamentale una buona igiene delle mani per prevenire la diffusione.

Distribuzione geografica e stagionalità

L’HMPV è un virus ubiquitario, presente in tutto il mondo. Nell’emisfero nord, le epidemie si verificano generalmente alla fine dell’inverno, con un picco di incidenza osservato a marzo. Nell’emisfero sud, invece, il picco epidemico si registra durante l’inverno australe.

Diagnosi

Una caratteristica peculiare dell’HMPV è la difficoltà della sua coltivazione in vitro, un aspetto che ha contribuito al suo ritardo nella scoperta. Per questo motivo, la diagnosi si basa principalmente su tecniche di biologia molecolare come l’RT-PCR (real time PCR), che consente di rilevare specificamente il genoma virale. Le diagnosi differenziali devono escludere altri patogeni respiratori comuni, come RSV, virus influenzali e coronavirus umani.

In conclusione

Non si tratta di un “nuovo virus” né di una situazione emergenziale senza precedenti. L’HMPV è un patogeno noto, che rappresenta una minaccia soprattutto per le categorie più vulnerabili, ma che può essere gestito con una corretta diagnosi, misure di prevenzione igienico-sanitarie e attenzione clinica ai soggetti a rischio.

Comments are closed.