Zelyonka: il misterioso antisettico verde dell’Est

Molti anni fa, quando avevo solo 23 anni, durante un indimenticabile viaggio in Ucraina, osservai con curiosità l’uso di una soluzione di colore verde brillante come antisettico in un ambulatorio medico. Questo prodotto attirò subito la mia attenzione, suscitando grande interesse. Qualche mese fa, una mia allieva proveniente dall’Europa dell’Est mi ha regalato una boccetta di questo misterioso antisettico, ancora oggi ampiamente utilizzato nei Paesi dell’ex Unione Sovietica.

Il termine Zeylonka si riferisce al verde brillante (Brilliant Green), un colorante appartenente alla classe chimica dei triarilmetani con proprietà antisettiche. Questo composto è noto con vari sinonimi, tra cui Viridis nitentis, verde cristallo, verde etilico o verde malachite . È stato ampiamente utilizzato nei Paesi dell’ex Unione Sovietica come disinfettante per lesioni cutanee minori.

Scoperto nel XIX secolo da William Perkin, il verde brillante nacque accidentalmente durante la ricerca di un farmaco contro la malaria. Perkin finì per identificare diverse sostanze colorate, che trovarono poi ampia applicazione nell’industria.

Lo Zeylonka è divenuto noto in Occidente anche per ragioni politiche, poiché è stato usato in alcuni attacchi contro politici russi e ucraini, macchiando la pelle con il caratteristico colore verde acceso. Tuttavia, il suo utilizzo in Europa orientale rimane diffuso in ambito medico, essendo storicamente impiegato come antisettico per il trattamento di alcune infezioni cutanee.

Nell’Europa occidentale, inclusa l’Italia, lo Zeylonka non è approvato per uso medico a causa di dubbi sulla sua potenziale citotossicità e possibili effetti mutageni. Inoltre, gli studi sulla sua efficacia sono inferiori rispetto a quelli di antisettici moderni come la clorexidina o lo iodopovidone. I suoi sostenitori nell’uso come antisettico, sottolineano la sua capacità di cauterizzare le ferite senza causare un’eccessiva secchezza cutanea, a differenza dello iodio.

La sua azione antimicrobica è però selettiva solo per batteri Gram-positivi. Il Corynebacterium diphtheriae mostra un’elevata sensibilità al Viridis nitentis, l’antisettico sembrerebbe avere anche un effetto fungicida su alcune specie di funghi. Risulta invece inefficace contro i batteri acido-resistenti e contro le spore.

Il verde brillante è efficace contro numerosi batteri Gram-positivi, tra cui:

  • Staphylococcus aureus
  • Streptococcus pyogenes
  • Corynebacterium spp.

Tuttavia, non è efficace contro i batteri Gram-negativi, tra cui:

  • Escherichia coli
  • Pseudomonas aeruginosa
  • Klebsiella pneumoniae

Nei Paesi dell’Europa orientale, lo Zeylonka è tradizionalmente disponibile in soluzione alcolica all’1% e viene applicato direttamente sulle lesioni cutanee minori con un batuffolo di cotone. Tuttavia, il suo uso è sconsigliato nelle ferite aperte profonde, nelle ustioni estese e sulle mucose, a causa del rischio di irritazione e potenziali effetti avversi.

Conclusioni

Il verde brillante o Zeylonka è stato storicamente utilizzato come antisettico per infezioni cutanee batteriche, soprattutto nei Paesi dell’ex Unione Sovietica. La sua efficacia però è limitata ai patogeni Gram-positivi e il suo utilizzo non è approvato in diversi Paesi, tra cui l’Italia, a causa di problemi di sicurezza, potenziali effetti tossici e della disponibilità di alternative più sicure ed efficaci.

Note bibliografiche:

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