Listeria

Aumento dei casi di Listeriosi in Europa: il ruolo dei prodotti ittici e del Biofilm

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) ha segnalato un aumento significativo dei casi di Listeriosi nell’Unione Europea e nel Regno Unito. L’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha identificato il patogeno in alcuni prodotti ittici trasformati nel periodo compreso tra il 2016 e il 2023, provenienti da due stabilimenti industriali situati in Lituania.

Agente eziologico e modalità di trasmissione

La Listeriosi è una patologia infettiva causata dal batterio Gram-positivo Listeria monocytogenes, il cui serbatoio naturale è rappresentato dai mammiferi, in particolare dal pollame e dall’essere umano. È importante sottolineare che l’uso stagionale di mangimi conservati in silos può favorire un aumento dell’incidenza della malattia negli animali.

La trasmissione è alimentare, e riguarda in particolare:

  • latticini non pastorizzati
  • carni lavorate (come pâté e insaccati)
  • verdure crude
  • meloni
  • pesce affumicato e frutti di mare refrigerati non cotti

Clinica

Il periodo di incubazione varia tra le 2 e le 3 settimane. Il quadro clinico può manifestarsi con:

  • forme invasive (sepsi o meningite), soprattutto nei soggetti immunocompromessi e negli anziani
  • gastroenterite acuta febbrile, o decorso asintomatico nei soggetti immunocompetenti
  • nella forma neonatale, può causare una sepsi fulminante

Ipotesi eziopatogenetica del focolaio multinazionale

Listeria monocytogenes presenta due caratteristiche fondamentali per la prevenzione e la sanificazione ambientale:

  1. Crescita a basse temperature: è in grado di moltiplicarsi in alimenti refrigerati a 4 °C, in presenza di sale e in un ampio intervallo di pH.
  2. Formazione di biofilm: aderisce a superfici come l’acciaio inox (tipico delle cucine industriali), creando biofilm che proteggono la cellula batterica e aumentano la resistenza ai disinfettanti.

A mio parere, non si può escludere che il focolaio multinazionale rilevato in Europa nel 2023 sia stato favorito dalla capacità della Listeria di sopravvivere ai comuni disinfettanti e detergenti utilizzati nelle cucine e negli impianti di trasformazione alimentare, grazie alla protezione conferita dai biofilm.

Pertanto, è cruciale adottare misure preventive continue, tra cui il monitoraggio microbiologico ambientale attraverso colture di superfici.

Raccomandazioni per i gruppi a rischio

Dato che nei soggetti vulnerabili la malattia può coinvolgere il sistema nervoso centrale, è fondamentale che donne in gravidanza, anziani e immunodepressi evitino di consumare:

  • pesce affumicato refrigerato non cotto
  • frutti di mare crudi o precotti conservati in frigorifero

Mortalità

La meningite da Listeria monocytogenes presenta un tasso di mortalità superiore rispetto a quella da Streptococcus pneumoniae o Neisseria meningitidis. Inoltre, in laboratorio, essendo la Listeria disposta a coppie, può essere erroneamente scambiata per Streptococcus pneumoniae.

Caratteristiche microbiologiche di Listeria monocytogenes:

  • Batterio opportunista, facoltativo intracellulare
  • La sua capacità di replicarsi nei macrofagi consente al patogeno di eludere la risposta anticorpale (immunità umorale), rendendo poco efficace la clearance anticorpale

Di conseguenza, l’immunità cellulo-mediata risulta determinante: soggetti con deficit in questo comparto (es. HIV, immunosoppressione farmacologica, gravidanza, età avanzata) devono essere considerati ad alto rischio

Comments are closed.